Universo
Intendo l’arte come un modo di stare al mondo, di abitarlo e di trascendere attraverso di esso.
Non inizio un’opera per illustrare un’idea. Ogni progetto nasce da un movimento interiore che spesso si sta formando dentro di me molto prima che io riesca a riconoscerlo consapevolmente. Le domande compaiono prima nella vita; l’opera arriva dopo.
Ogni ricerca è un portale. Una porta che si apre verso un territorio nuovo, dove convivono la memoria, l’infanzia, l’identità, l’incontro, la presenza, la cura e la trasformazione. Non sono temi separati, ma modi diversi di percorrere uno stesso cammino.
Con il tempo comprendo che ogni opera è stata un ponte. Un passaggio tra chi ero e chi stavo cominciando a essere. Solo quando il processo è maturato — e spesso quando i suoi effetti hanno superato le mie stesse aspettative — posso guardare indietro e scoprire il senso profondo di ciò che stavo cercando.
È allora che l’opera acquista significato.
Questo universo riunisce quelle ricerche. Non come una successione di progetti, ma come un modo di abitare il mondo attraverso l’arte. Ogni porta conduce a un’esperienza diversa, ma tutte fanno parte di un’unica ricerca: rendere visibile l’invisibile e creare spazi in cui la memoria, l’amore e la trasformazione possano trovare una forma.

Sono Roxana Esposito, artista visiva argentina. Il mio lavoro si sviluppa principalmente attraverso la scultura in ceramica, la pittura e l’installazione.
Da oltre quindici anni dirigo Vamos al Taller, uno spazio di creazione e formazione artistica a Martínez, Buenos Aires, dove accompagno i processi creativi di bambini e adulti.
La mia opera indaga l’infanzia come stato dell’essere, la memoria, i legami, la cura e le possibilità di trasformazione che emergono nell’incontro con la materia.
Lavoro soprattutto con l’argilla perché sento che non è una materia passiva. L’argilla risponde, conserva tracce, si trasforma e trasforma anche noi. Modellandola, qualcosa della nostra storia comincia a prendere forma.
Le mie opere sono state esposte e premiate in Argentina e in Italia, e fanno parte di collezioni private e istituzionali. Attualmente continuo a sviluppare progetti tra Argentina, Italia e Spagna, mentre approfondisco la mia formazione e la mia ricerca in arteterapia.
Intendo la mia produzione come un’opera continua: un cammino di creazione, trasformazione e individuazione espresso attraverso l’arte.
Premi e selezioni
- 2023Primo Premio Installazione, Biennale di Salerno
- 2017Salone Nazionale di Arti Visive, Palais de Glace — opera sospesa “Olivia”
- 2016Primo Premio Scultura, Biennale di Arte Contemporaneo di Salerno
- 2016Primo Premio Scultura, Biennale d’Arte Contemporanea di San Nicolás (Argentina)
Mostre personali
- 2022Galleria Ikonika, Milano
- 2019Museo UCALP, La Plata
- 2019Palazzo Genovese, Salerno
- 2019Società Dante Alighieri
- 2018Consiglio Comunale di San Isidro
Collettive e progetti
- 2026Galleria Biganti, Italia
- 2026Imagen y Palabra, Centro Cultural Marín
- 2024 · 2026Palazzo Fruscione, Salerno
- 2025Convento San Francesco, Giffoni
- ArteClásica · Museo Raggio
Dal 2002 partecipa a mostre personali e collettive in Argentina e in Italia. Dal 2016 espone regolarmente a Milano, Salerno, Firenze, Nola e in Sicilia.