Vai al contenutoTiempo CircularGalería Nueva, Madrid29 set — 4 ott 2026
Roxana EspositoESENIT

Universo

Intendo l’arte come un modo di stare al mondo, di abitarlo e di trascendere attraverso di esso.

Non inizio un’opera per illustrare un’idea. Ogni progetto nasce da un movimento interiore che spesso si sta formando dentro di me molto prima che io riesca a riconoscerlo consapevolmente. Le domande compaiono prima nella vita; l’opera arriva dopo.

Ogni ricerca è un portale. Una porta che si apre verso un territorio nuovo, dove convivono la memoria, l’infanzia, l’identità, l’incontro, la presenza, la cura e la trasformazione. Non sono temi separati, ma modi diversi di percorrere uno stesso cammino.

Con il tempo comprendo che ogni opera è stata un ponte. Un passaggio tra chi ero e chi stavo cominciando a essere. Solo quando il processo è maturato — e spesso quando i suoi effetti hanno superato le mie stesse aspettative — posso guardare indietro e scoprire il senso profondo di ciò che stavo cercando.

È allora che l’opera acquista significato.

Questo universo riunisce quelle ricerche. Non come una successione di progetti, ma come un modo di abitare il mondo attraverso l’arte. Ogni porta conduce a un’esperienza diversa, ma tutte fanno parte di un’unica ricerca: rendere visibile l’invisibile e creare spazi in cui la memoria, l’amore e la trasformazione possano trovare una forma.

Roxana Esposito accanto alla sua scultura Mi niña interna (La mia bambina interiore)
Roxana Esposito

Sono Roxana Esposito, artista visiva argentina. Il mio lavoro si sviluppa principalmente attraverso la scultura in ceramica, la pittura e l’installazione.

Da oltre quindici anni dirigo Vamos al Taller, uno spazio di creazione e formazione artistica a Martínez, Buenos Aires, dove accompagno i processi creativi di bambini e adulti.

La mia opera indaga l’infanzia come stato dell’essere, la memoria, i legami, la cura e le possibilità di trasformazione che emergono nell’incontro con la materia.

Lavoro soprattutto con l’argilla perché sento che non è una materia passiva. L’argilla risponde, conserva tracce, si trasforma e trasforma anche noi. Modellandola, qualcosa della nostra storia comincia a prendere forma.

Le mie opere sono state esposte e premiate in Argentina e in Italia, e fanno parte di collezioni private e istituzionali. Attualmente continuo a sviluppare progetti tra Argentina, Italia e Spagna, mentre approfondisco la mia formazione e la mia ricerca in arteterapia.

Intendo la mia produzione come un’opera continua: un cammino di creazione, trasformazione e individuazione espresso attraverso l’arte.

Premi e selezioni

  • 2023Primo Premio Installazione, Biennale di Salerno
  • 2017Salone Nazionale di Arti Visive, Palais de Glace — opera sospesa “Olivia”
  • 2016Primo Premio Scultura, Biennale di Arte Contemporaneo di Salerno
  • 2016Primo Premio Scultura, Biennale d’Arte Contemporanea di San Nicolás (Argentina)

Mostre personali

  • 2022Galleria Ikonika, Milano
  • 2019Museo UCALP, La Plata
  • 2019Palazzo Genovese, Salerno
  • 2019Società Dante Alighieri
  • 2018Consiglio Comunale di San Isidro

Collettive e progetti

  • 2026Galleria Biganti, Italia
  • 2026Imagen y Palabra, Centro Cultural Marín
  • 2024 · 2026Palazzo Fruscione, Salerno
  • 2025Convento San Francesco, Giffoni
  • ArteClásica · Museo Raggio

Dal 2002 partecipa a mostre personali e collettive in Argentina e in Italia. Dal 2016 espone regolarmente a Milano, Salerno, Firenze, Nola e in Sicilia.